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Dal Brasile con candito ardore e una sostanziosa
dose di talento, quattro anni addietro entrarono nel circuito
underground cristiano i Symphony Of Thunder, col loro debut demo
"Perseverance". Il quartetto dalla provincia di San Paolo
dichiara ispirarsi ai maestri del genere (unblack), ma poi in realtà
plasma un sound piuttosto originale, un black/extreme tastieroso,
tecnico e guarnito di un'apprezzabile fantasia compositiva.
Arpeggio fosco quanto il tappeto di tastiere che
segue, parte l'assolo lungo e tecnico dalla tinta cromatica dark,
preziosismo per questa strumentale Intro che ci proietta
verso la crush-evil In flames (in flames, Satan will burn
/ in flames, for all eternity / Your intention is destroy / The creation
of God / deceitful snake crushed by / the feets of Nazarene / the
warriors of Jehovah / Will annihilate your reign / Towed in the lake of
fire / Your condemnation is eternal), interessante sound estremo con bel
solo finale dell'abile axeman. Hands esordisce melodic
black enfatico per poi evolvere verso l'extreme: rallentamenti
riflessivi e ripartenze vorticose, piano drammatico e sognante, poi
scenografia chitarristica, e up-tempo macinante senza troppe inibizioni.
Grandissima traccia, cui segue l'emozionale The cross is empty
(His body is not on the cross / Or in the tomb to perish, / This Man
over the death triumphed / In the third day He revived. / The cross is
empty / The grave is empty / In sign of victory), aperta da un bel clean
per strutturarsi in un mid-tempo tastieroso piuttosto cacofonico prima
del guitar solo che avvia al crepuscolo della composizione; a chiudere,
colpendo al bersaglio grosso, è Out of hell (Out of hell,
by the blood / blood of Jesus Christ / The great proof of Love: the
sacrifice on the cross / Out of hell, by the love / Love of father for
Your creation): atmosfera soffusa con spettacolare clean è il toccante
proemio per il solito black/extreme sostenuto, in cui si incastona un
interludio chitarristico; variazioni ritmiche a valorizzare il
songwriting, chiude un intreccio di baritono e female vocal su un
emotivo letto pianistico.
Produzione più che discreta per essere un demo, i
circa 22 minuti dell'Ep scorrono che è un piacere. Il Cd fa venir voglia
di andare ad approfondire la conoscenza di questo moniker, per curiosare
sul come si sia evoluta la loro produzione artistica, magari stavolta
professionalmente prodotta; si rimane persino infastiditi, perciò,
realizzando che di "altro oltre a questo" il combo sudamericano per ora
(?) non abbia realizzato alcunché.
Vaake
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