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Fortemente affascinato da Tolkien e, essendo
seguace delle croce, da ambientazioni medievaleggianti, il neozelandese
Bard S. Lofachtaar ha dato luce ad una serie di interessanti one man
band di
dark ambient con influenze atmosferiche black, tra le quali le più
interessanti per noi, perché maggiormente connesse a "tematiche"
cristiane, sono Seregost e Goath Anair. Circa la creatura
in questione, "Ruler Of The Forest" è il debut album di un
progetto che mutua il nome dalla foresta del "Silmarillion" e che sta a
significare "The forest under the nightshade". Dark ambient quindi per i
Taur Nu Fuin: tutto ciò che Lofachtaar utilizza per comporre
questa mezz'ora abbondante di suadenti lande orfiche è synth, tastiera e
suoni ambient; nessuna voce. Il talento c'è, il lavoro che ne esce è
godibilissimo.
Il viaggio tra le sensazioni dei tempi del
Cristianesimo trionfante parte con Tasarion, fatta di
momenti cupi ed altri più solari in un incedere sicuro tra vegetazioni
incontaminate non intaccato per nulla dal sopraggiungere di un temporale, perché
questo è solo passeggero. A cold mountain and the cavern's secret
si distende per oltre dieci minuti. La tastiera è solenne in un
avvincente ma sinistro down-tempo: emozioni preoccupate, pathos ed
inquietudine, non bastano i benevoli effetti fiato a calmare l'animo,
anzi, il finale sarà scandito da sentenziosi gong, ma la sinfonia che
sopraggiunge è un lieto fine; questa sarà trionfante ed allegra,
trovando pieno
compimento nella bella seguente In the beauty of the lakes.
Un piano disturbato torna a scombussolare la pace interiore all'arrivo
di Archernars dance, ma i fiati tastieristici riportano
serenità, che sublima in un esaltante tripudio epico. Un accenno di
melanconia, ma è per poco: il finale tende al mistico. Epica e sinfonicheggiante è anche la chiusa di questo sentiero temporale:
Ruler of the forest lascia tuttavia l'astante in uno stato di
tensione non completamente sciolto.
Se necessitate di rilassarvi un poco tra un disco
unblack e uno di christian death, non sprecate il vostro tempo con
sterilità di sorta: mentre riposate, aiutati dalle note dei Taur Nu
Fuin, tornate oniricamente indietro nella storia, focalizzando con
un pizzico di invidia quell'umanità che nell'inquieto costante contatto
sinergico con la creazione elevava lo spirito, proiettandolo in un
incessante afflato di adorazione del suo Creatore.
Vaake
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