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L'ensemble statunitense capitanato dai fratelli
Rowe, Jamie al microfono e Mick alla sei corde, fece il suo ingresso sul
mercato heavy con questo discreto lavoro di classicissimo AOR, cui seguì
il senz'altro migliore "Eye Of The Storm" con a ruota due
compilation che racchiudevano ambedue: la band arrivò al concordato
split nel 1989, e lo show finale fu registrato e riproposto poi come Dvd
- molto "casereccio" - nel 2003. "A Coming Storm"
propone tutti
gli stilemi del sound di quegli anni, non azzarda nulla ma, nonostante
una produzione dal suono non certo cristallino e nonostante non abbia in
sé alcun particolare spunto emozionale o tecnico, tutto sommato è un
disco che si lascia ascoltare con un certo piacere.
Il riffing heavy di Kids are gonna rock
è il proemio a "A Coming Storm", ma subito la traccia si adagerà
su quello che è il tappeto compositivo del lavoro, AOR con massiccia
presenza di minuti chorus polifonici e, ovviamente, di bridge ed assoli,
non sempre sinergici al pezzo a dire il vero, pur essendo la tecnica
solistica di Mick Rowe discreta. Golgotha tratta della
"via dolorosa", la via crucis di Cristo: interessanti si rivelano gli
inserti ambient atmosferici in apertura, le cadenze heavy saranno
robuste, l'esecuzione vocale intensa e pulita, carezzevoli le melodie
del refrain. Watch out è mielosamente AOR, in ciò
antitetica all'aspra e ruvida, seguente, Games with God.
Il clou del Cd però arriva ora, ed è una doppietta: Telle me
e Mental mission sono infatti due brani notevoli, hard
rock oriented con falsetto il primo, pomposo e degli indovinati bridge
ed assoli il secondo. Passando per God's will be done
approdiamo al trotto andante di All my days ed infine al
down tempo della lenta e nostalgica In His name (Rock on),
che piazza il miglior refrain dell'album.
Non c'è molto altro da dire sui Tempest e
sul loro debut. Cd che mi sento di riservare a coloro che non possono
fare a meno di possedere tutto, ma proprio tutto, della sterminata
produzione white metal dei magici, incandescenti, appassionati eighties.
Vaake
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