Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
THE AWAKENING
The Fourth Seal Of Zeen
 
THE AWAKENING
Roadside Heretics
 
THE AWAKENING
Darker Than Silence
 
THE AWAKENING
Razor Burn
 
THE AWAKENING
Tales Of Absolution + Obsoletion
 
 

 

THE AWAKENING
Sacrificial Etchings
industrial
2003 - Intervention Arts / 2003 - Massacre Records
(Sud Africa)
www.myspace.com/theawakeningband

 

"If I could learn from past disaster
That left my mind a riddled fuse
When eyes were turned to the hereafter
And life had seemed so far removed"

Devo dire la verità, avevo qualche riserva e molte perplessità nell'approssimarmi all'ascolto di questa band di stampo industrial, seppure gothic-oriented, nella convinzione che persino un Best of (quanto di meglio prevede il menu) di tale genere musicale non potesse entusiasmarmi né tanto meno brillare per varietà e originalità di canzoni... soprattutto dopo la personale delusione nei confronti dei Samael (chiaramente in ambito secolare). Dopo 5 full-lengths (il primo dell'ormai lontano 1997), 2 Ep e vari singoli, questa gothic-industrial band proveniente da Johannesburg, Sud Africa, si è dunque sentita finalmente pronta a rilasciare il suo primo Best of: quindici canzoni di cui una sola unreleased, versioni alternative o arrangiate di tracks già presenti nei precedenti album. Ciò che colpisce di più in questa compilation, oltre alla varietà di stili e sonorità (questo devo ammetterlo, e lo faccio con grande gioia), è la voce baritonale di Ashton Nyte, che riesce ad interpretare davvero bene ogni sua singola parte e melodia, ricordando in più di un brano un altro talentuoso artista quale David Bowie.

Il Best of inizia con The dark romantics (single mix), song d'apertura appunto, con un intro dal tono orientaleggiante. Già da questa canzone spicca davvero positivamente il cantato profondo di Ashton, suadente e molto pieno. Si prosegue poi con una stupenda versione (piccolo inchino) di The sounds of silence (splintered version 2002), cover intramontabile di Simon & Garfunkel, qui snaturata di ogni sua delicatezza e malinconia, diventando un canzone cupa, oscura, opprimente; ma sta di fatto che funziona e il risultato è davvero lodevole (l'aggettivo gradevole sarebbe un po' forzato...). Viene poi Vampire girl prima e unica novità della compilation, organo funereo come preludio e sonorità industrial ed elettroniche fino alla fine. Sempre in primo piano la voce profonda e suadente del vocalist e un finale con rintocco di campane (chiaramente non a festa). Eve (wish version), song numero quattro, si caratterizza per un'introduzione di pianoforte e batteria, e  dalla voce ancora più bassa del normale, quasi abissale, del cantante. Il tono generale rimane comunque meno cupo e, forse, più positivo, sfociando nella malinconia. Seguono poi Before I leap (dark mix), The march (single version) e la gradevolmente melodica Rain. Si ha poi un cambio di sonorità con Martyr dall'intro in stile techno-trance e con la voce di Ashton che qua dà il suo meglio. Maree (version 2) è davvero molto carina nella sua melodicità, orecchiabile e finalmente stacca un po' dal clima generale di oppressione e oscurità. L'album prosegue poi con To give, ma soprattutto con la perversamente soave The fountain, lenta e oltremodo malata. Infine il menu consiglia Standing (solitude version 2002), Dreams in fire, canzone abbastanza strana e ancora una volta ben caratterizzata, dal finale con cori e piano, Sacrificial (lacerated Version 2002) e Amethyst (live piano version), bel giro di piano per chiudere in bellezza.

Cosa dire quindi in conclusione di questo carnet di brani, di questa selezione accurata del meglio della band? Una sola canzone unreleased non è sicuramente una grande offerta per chi già li conosceva. Ma di sicuro, per tutti gli altri, questo Best of rappresenta davvero il miglior biglietto da visita che il gruppo potesse offrire e un punto a favore dell'industrial in generale.

Andrea Turla

VOTO

88

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it