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THE CHARIOT
Everything Is Alive, Everything Is Breathing, Nothing Is Dead...
 
THE CHARIOT
Unsung
 
THE CHARIOT
The Fiancée
 
THE CHARIOT
Long Live
 
 

 

THE CHARIOT
Wars And Rumors Of Wars
mathcore
2009 - Solid State Records
(USA)
www.myspace.com/thechariot

 

Introdotti nel 2004 dal loro debutto dal titolo interminabile, "Everything Is Alive, Everything Is Breathing, Nothing Is Dead, and Nothing Is Bleeding", i The Chariot sono diventati delle icone del mathcore, white e non. Nel corso degli anni abbiamo seguito la loro evoluzione: il debut caratterizzato da sonorità grezze e feedback onnipresenti, mentre l'Ep, "Unsung", e il loro secondo lavoro, "The Fiancée", entrambi caratterizzati da un sound che più eccentrico non si può. Ed ora, con questo terzo full-length "Wars And Rumors Of Wars", il gruppo dimostra un altro passo evolutivo. Più che evoluzione invece direi una specie di de-evoluzione, dato che i The Chariot tornano ad un sound molto simile a quello del debutto, però ripulito.

Come nel debutto, "Wars And Rumors Of Wars" abbandona tecnicismi per un sound distruttivo, esplosivo, e sonorità bestiali. Come già possiamo capire dalla opener, Teach:, il gruppo non è poi cambiato così tanto: ci sono sempre quei breakdown spaventosi e, ahimè, pezzi inseriti solo per prolungare la durata dei brani, come per esempio il finale della succitata, che si trasforma in una cantilena stonicchiata. Molto più interessante è la seguente Evolve., tra le migliori del platter, che contiene ritmi ossessivi e vocals di sottofondo molto belle da parte dei due chitarristi. Purtroppo anche questo brano viene rovinato nel finale da un’altra filler, utile solo per far arrivare il brano ai 3 minuti. Niente male anche la seguente Need:, pur non avendo molto per differenziarsi dal resto, oltre alla sua breve durata. Inizia interessante la seguente Impress., che però conclude molto in fretta per lasciare spazio a un intero minuto di silenzio ed una chitarra assai noiosa che ripete in continuazione lo stesso riff. Non posso fare a meno di saltare questo finale terribile, passando così a Never I, la quale contiene molti spunti originali nonché forse il primo vero e proprio breakdown del gruppo in stile metalcore. Purtroppo anche questa volta si decide di aggiungere un filler nel finale, e si tratta di una batteria suonata violentemente, col gruppo che si mette a fischiettare allegramente. Con Giveth i The Chariot creano un brano molto interessante, con il loro primo approccio melodico (non includendo Then came to kill, nella quale le vocals sono state prestate da Hayley Williams dei Paramore), anche se per breve tempo. Pezzo molto bello anche perché raggiunge i 3 minuti e 30 secondi senza l’aiuto di roba inserita a casaccio. La successiva Abandon: è forse la traccia più "diversa" mai realizzata dal gruppo, più che altro un interludio, aprendo con una chitarra grave ed oscura per poi introdurre le sonorità caotiche tipiche del gruppo. Daggers, invece, è il singolo, ed anch’esso tra i pezzi migliori del platter. Segue Overseas, che, con la durata di 45 secondi, non aggiunge niente al disco, se non una decima traccia. Conclude con i suoi 6 minuti (record di durata assoluto per i nostri) Mrs. Montgomery Alabama III., che però non è niente di speciale, solo un tipico pezzo della band.

E’ innegabile che questo sia probabilmente il lavoro meglio riuscito dei The Chariot, tuttavia ci sono due cose che ancora non vanno: durata ed ispirazione. Sembra infatti che i The Chariot facciano quasi fatica a scrivere pezzi che arrivino ai 3 minuti, sicuramente per via della mancanza d’ispirazione, dato che se il gruppo l'avesse magari farebbe a meno di filler inutili che stanno antipatici a tutti. Per fortuna qualitativamente sono migliorati molto, ed anche nel sound. Hanno anche finalmente smesso di intitolare i loro pezzi con nomi interminabili. Comunque, se siete fan di metalcore e mathcore, non perdetevi questo lavoro. Per quanto mi riguarda, da buon fan di Joshua Scogin, aspetto ancora un album da 90 da parte dei The Chariot.

Christopher Warman

VOTO

78

 

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