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THE CRUCIFIED
The Pillars Of Humanity
 
 

 

THE CRUCIFIED
The Crucified
thrash
1989 - Narrowpath / Pure Metal Records
(USA)
www.myspace.com/thecrucified

 

Nati nell'85 come band punk hardcore, i The Crucified inserirono negli anni successi sonorità thrash e speed adottando a tutti gli effetti un sound metal. Dopo una serie di demo, il 1989 è l'anno del loro primo full-length, con il titolo che richiama il loro monicker, "The Crucified" appunto. Si tratta di un album che incarna tutti gli stilemi del thrash metal: repentini cambi di velocità, ritmi forsennati, improvvisi e veloci soli di chitarra, mantenendo comunque vivi i riferimenti al loro passato punk.

L'album si apre con The pit, speed metal con batteria tritatutto e strofe cantate e velocità esagerate. Ottima l'impressione che si ha fin da subito con questa traccia, non ci resta che proseguire con Diehard. Rispetto alla precedente, il refrain presenta molte sonorità decisamente più punk hardcore e il risultato è davvero buono. Senza un attimo di tregua si passa a Your image: intro più lento, rispetto ai riff delle precedenti, ma è solo un illusione. Dopo poco più di dieci secondi si torna a premere sull'acceleratore, e sotto la guida dell'onnipresente batteria di Jim Chaffin (Deliverance, Once Dead, Fase Down, The Blamed), anche questo brano acquista quella velocità esplosiva ascoltata fino ad adesso. Sulla stessa falsa riga troviamo anche Rise o Insult circus. Classico thrash old school per Hellcorn e Thread, anche se le differenze di stile sono sempre appena percettibili.

Forse è proprio questo il punto debole di "The Crucified": un album di quattordici tracce, che le ascolti piacevolmente tutto di un fiato, ma che purtroppo sembrano una la fotocopia dell'altra sebbene il livello tecnico di ognuna sia davvero alto. Miglioramenti da questo punto di vista ci sono stati però nel successivo album "The Pillars Of Humanity" di cui consiglio l'ascolto. Tolta questa nota negativa resta davvero un buon full-length di thrash adrenalinico, consigliato per gli amanti dell'old school.

Daniele Fuligno

VOTO

74

 

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