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Nato quasi come uno scherzo,
"Zombie" è il nuovo Ep realizzato dal sestetto americano The
Devil Wears Prada. Il lavoro, come si può intuire dal titolo, è un
concept album che si basa sulla sopravvivenza dell’umanità dopo
un'invasione da parte di un virus capace di trasformare umani in morti
viventi. Di base spirituale questo disco ha poco e nulla, ma in quanto a
divertimento è una bomba!
Partendo con la brutale Escape l’ascoltatore capirà di non
avere tra le mani i TDWP di "With Roots Above And Branches
Below": il sound raggiunge una pesantezza e una brutalità mai udita
da parte dei nostri, contenendo ritmi thrash e breakdown da paura, pur
mantenendo quelle caratteristiche che mi hanno fatto innamorare di
questo gruppo ai tempi di "Plagues", sintetizzatori e
campionamenti vari sparsi qui e là (e poi il breakdown a ritmo di
fucilate è una genialata assurda). Strizzando un occhio a "La Casa" di
Sam Reimi, è il suono di una motosega a far partire Anatomy,
che è un altro ottimo brano di questo platter, contenente una melodia
più orecchiabile di quella della opener. Outnumbered ha
alcuni dei breakdown più brutali e veloci mai realizzati dai nostri,
mentre Revive parte in modo quasi mathcore, per ritornare
alla marcia precedente, ristabilendo il sound tipico dei TDWP.
Molto bello il ritornello, specialmente quando sfuma nel finale.
Conclude l’album Survivor, che chiude in maniera ottima
questo Ep, ritenendo l’aggressività stabilita dalla opener, ricordandoci
che c’è ancora speranza per un ritorno alle origini da parte dei nostri.
"Zombie" è uno tra i migliori Ep che abbia mai ascoltato, nonché
forse uno dei migliori lavori in campo metalcore dell’anno. I TDWP
hanno sicuramente guadagnato terreno, ristabilendo la fede dei fan più
"anziani" e guadagnandosene alcuni nuovi. Unica cosa che forse mai
ritornerà dai tempi di "Plagues" (nel lontano ed oscuro anno
2007) sono gli scream del vocalist Mike Hranica, che di questi tempi
sono passati a urla sguaiate. Oltre questo non c’è proprio da
lamentarsi: "Zombie" è ottimo!
Christopher Warman
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