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Come i My Silent Wake e più dei My Silent
Wake - band con la quale l'act condivide tantissimo, incluso lo
Split del 2010 "Black Lights & Silent Roads" edito dalla
cristiana Bombworks - i The Drowning sono epigoni dei
connazionali maestri My Dying Bride. Lo stile è speculare,
robusto doom death con growl e infusioni melanconiche, ma la
composizione rimane originale, per cui anche se fuori dal grande giro
sono una band da consigliare agli innumerevoli amanti dello storico
moniker britannico.
I The Drowning hanno esordito nel 2005 con
l'Ep "Withered", cui è seguito immediatamente questo buon full;
l'apice realizzativo si raggiungerà col successivo "This Bleak
Descent", ma già nel lavoro in esame le qualità artistiche ed
umorali del combo emergono evidenti, anche se impantanate in una
produzione non eccessivamente brillante. Sei lunghe tracce per circa
cinquanta minuti di monolitico doom/death metal drammatico e a tratti
romantico, ad introdurre l'opera è la convincente Devoid of light,
all'interno della quale non può mancare da copione, ed infatti non
manca, il momento in clean vocal struggente che ricorda anche i
Morphia. Ottima opener, pur se si intiepidisce sul finale, cui
subentra A bitter shade of grey, aperta da un intro
industrial dark ambient e sciorinata poi in tempi up, prima del
riposizionamento alternato su lande elegiache. Host of flies
attacca roboante e passionale, notevole episodio che tende
prepotentemente le corde emozionali, anche nello sgraziato clean stile
Aaron Stainthorpe. Abstract eden torna allo slowly
pachidermico con trama chitarristica e partiture lugubri, minore è
invece l'ispirazione nella quinta schizofrenica (rilassata e iraconda)
Nothing feels like nothing. Efficace dark ambient con riff
onirici per la closer Beyond the walls of sleep.
Album penalizzato da una produzione sotto lo
standard, ma ciononostante comunque di rilievo scritturale ed esecutivo
per il genere. Rodaggio sulla lunga distanza tuttavia di successo che
porterà ad un sostanziale miglioramento nel come-back, già recensito,
"This Bleak Descent".
Vaake
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