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Quella di cui stiamo
parlando è la ristampa del 1994 dei 2 Demo dei The Last Dance,
"Everyone" del 1991 ed "Angel" dell’anno successivo. La band
californiana è stata fra le primissime in assoluto a trattare temi
cristiani accompagnati a sonorità darkwave, e gli ultimi lavori,
recensiti in questa sezione, sono sicuramente notevoli. Le liriche
trattano di esperienze personali, depressione, speranza e fede. Darkwave
con forti innesti electrogoth e quasi dance (con influenze che vanno
principalmente dai Sisters Of Mercy ai Depeche Mode), ma
al menu non corrisponde un piatto molto saporito. La produzione e la
raffinatezza dei suoni è incredibile, considerata la forma demo in cui è
inciso il disco, ma i nostri gothsters hanno un songwriting
indubbiamente molto acerbo: in alcune song sembrano una cover band dei
mostri sacri della scena, in altre la composizione passa senza lasciare
alcuna traccia nell’ascoltatore.
Fortunatamente sulle 18 songs dei due Demo un buon lotto può suscitare
sicuramente un certo interesse; andiamo a descriverle. Alone,
ad esempio, presenta un bel chorus alla Toto. Citazioni
pesantissime dei Bauhaus di Bela Lugosi’s dead in
Watch me fall down. Broken heart è pura "DecaDance".
Bella e lamentosa come si deve è Country, molto evocativa
ed oldfashioned risulta Everyone cries. Like a doll
ha dalla sua un refrain da synthpop molto azzeccato, e l’ultima traccia,
altra versione di Watch me fall down, è lunga ed
articolata ed ancor più bauhausiana.
Tutto imperniato sul sound dei meravigliosi anni ’80, ma certo
nell’epoca di produzione (primi ’90) la differenza fra scena musicale
secolare e cristiana era abissale. Qualche spunto, ancora molto
embrionale, tuttavia è da apprezzare, soprattutto per i nostalgici. Fate
voi...
Daniele E.
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