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Combo alternative female fronted capitanato dal duo
Sarah e Mark Anthony (moglie e marito), già autore di un full,
"Stand", sotto il moniker Breaking The Silence, poi cambiato
nell'attuale The Letter Black, che è riuscito ad attirare a sé le
fastose grazie della munifica Tooth & Nail. Il titolo di questo nuovo
sei tracce Ep è proprio "Breaking The Silence", in omaggio dunque
all'accantonata denominazione, il sound è in pieno stile Flyleaf
ed in parte Eowyn, con un groove che rimanda anche ad esponenti
del calibro di Skillet, Red e Disciple, come pure,
in alcuni passaggi interpretativi, agli Evanescence.
Chitarroni alternative-nu, qualche inserto di voce
maschile anche growlato, comparse di violino (Best of me),
ma a dominare il proscenio sono le melodie ed i refrain, intensi e
innegabilmente ruffiani, ma che hanno l'accorgimento di non scadere mai
nel banale e nel melenso, con peraltro alcune linee vocali della brava
Sarah che sanno essere di una certa classe, come ad esempio
nell'apertura della closer Perfect. La produzione è
superlativa, ma considerata l'etichetta posta in basso nel back
dell'artwork, era caratteristica presupponibile a priori.
"The Letter Black reminds us of the past
mistakes we have made and helps us remember to not keep making the same
mistakes.", così Mark Anthony tratteggia la concettualità lirica di
questo progetto, che in "Breaking The Silence" pur proponendo un
sound tendenzialmente derivativo, non sbaglia tuttavia una traccia:
nessun particolare tecnicismo ma varietà strutturale e soprattutto
possenti melodie dai tratti anche drammatici, stabili su un groove che
mai scade nel pop, pur essendo sempre fortemente catchy, tanto che
difficilmente smetteranno di riecheggiarvi in testa per un bel po' una
volta terminato l'ascolto. Gran bell'esordio nella label massima del
christian metal modernista dunque, li attendiamo ora a una definitiva
consacrazione sulla lunga distanza, sicuri che non deluderanno.
Vaake
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