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"Up the Irons!!" un grido che da trent'anni
echeggia per le lande sterminate dei concerti metal, emesso da ventenni,
trentenni, quarantenni e cinquantenni, il pubblico della vergine di
ferro non ha età, e non ha età neppure l'entusiasmo che ne anima i
concerti, gremiti di fans sfegatati provenienti da ogni dove; tra questi
c'è un certo Paolo Tiseo, polistrumentista cattolico dall'altissimo
bagaglio tecnico e compositivo, che creando questo progetto musicale
solista ha dato alle stampe un Ep di partenza costituito da tre
interessanti tracce.
Come dice il titolo questo disco è un omaggio agli Iron Maiden in
piena regola, e la prima traccia intitolata appunto Up the Irons
ci racconta in maniera bizzarra il tutto: una suite dalla durata di
17:40 minuti che dal punto di vista musicale non è altro che una
scopiazzatura degli standard musicali (ahimè ormai molto prevedibili)
degli Iron: partenza arpeggiata alla Dance of death,
esplosione e riffing heavy con passaggi alla Aces high,
poi intermezzo lento alla Seventh son of the seventh son,
ripresa con assoli vari e ripetizione delle strofe iniziali. La cosa più
interessante di questo brano al di là della riuscita e fin troppo
perfetta imitazione (che non avviene forse del tutto nel cantato, ma
ahimè sarebbe anche troppo) è l'ironico e divertente testo, in ogni
strofa viene presentato un membro della band, partendo da Steve Harris e
finendo con Janick Gers e la descrizione è spesso parodistica (ad
esempio la citazione del West Ham United in "Steve Harris", oppure il
sorrisone di "Dave Murray" e il naso schiacciato di "Nicko Mc Brain"),
tra gli innumerevoli inserti comici si può citare il momento a metà
canzone in cui fingendo di essere ad un live l'ipotetico Bruce presenta
in ordine i chitarristi prima di un loro assolo, quando nomina Janick
Gers chiamandolo "The other guy" segue un assolo che altro non è che uno
sbrodolio di note senza senso (come se Janick come solista lasciasse a
desiderare ... e forse non è del tutto sbagliato). Le innumerevoli
pazzie scovabili in questa canzone sono comunque visibili in maniera più
netta e amplificata dai video che lo stesso Paolo ha messo su youtube
facendo un collage di foto della band e accompagnandoli alla canzone. La
seconda traccia di questo Ep è invece una versione metal del canto
cattolico Adoro te devote, esperimento ben riuscito a mio avviso, il
risultato è una composizione caratterizzata da un cantato gothic metal,
ben suonata e arrangiata. Chiude infine il disco una versione
strumentale della prima Up the Irons, tagliata in qualche
parte.
Un lavoro al confine tra il parodistico e l'originale, dove comunque la
fede cristiana è in evidenza nella sia pure elementare copertina. Da
citare la frase che compare sul retro del Cd e in un recitativo a metà
del primo brano: "Out of his mouth came a sharp sword to strike the
nations. He will rule them with an IRON MAIDEN, and he himself will
tread out in the wine press the wine of the fury and wrath of God the
almighty"; che non è altro che una citazione di Apocalisse 19:15 dove al
posto di "Verga di Ferro" il nostro Paolo ha inserito "Vergine di
Ferro", altra trovata ilare che conferisce gusto e simpatia a questo sia
pur primordiale ma interessante lavoro d'inizio.
Francesco Romeggini
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