Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
TORTURED CONSCIENCE
Every Knee Shall Bow
 
 

 

TORTURED CONSCIENCE
Face Of God   (Ep)
brutal
2002 - SotD Records
(USA)
www.myspace.com/torturedconscience

 

Dalla California sì, ma non dalla superficie come si potrebbe banalmente pensare!, bensì delle più anguste profondità litosferiche della faglia di Sant'Andrea, precisamente in quell'anfratto dove la propulsione della tettonica delle placche si carica della forza elastica più distruttiva, è proprio da lì che proviene questo tellurico brutal ensemble, lì dove sarà l'epicentro, è lì che compongono la loro musica i Tortured Conscience! E le conseguenze di tale forgiatura si sentono tutte: Vomitorial Corpulence?, Crimson Thorn?, Encryptor?, Mortification?, Living Sacrifice? niente da dire!, però sono proprio loro che detengono la più olocaustica magnitudo.

Questo Ep rappresenta il debut del trio, e fu edito solo all'interno di una raccolta operata dalla SotD (Sounds Of The Dead) Records, quel "The Collection Vol. I: Tools of the Trade" in cui oltre ai più anonimi Soul Of The Savior, comparivano i grandissimi Royal Anguish al loro esordio con lo slayeriano thrash Ep "Shocking The Priest". Noti ora per la loro propaganda antiabortista (sul loro myspace troneggia questa immagine che non ha bisogno di ulteriori parole se non di essere accompagnata da un blastbeat, un latrato e distortissime chitarre down-tuning), i Tortured Conscience in questa opera prima a livello lirico hanno trattato della condanna alla new-age, la religione umanitaria dove Dio si confonde con l'Io e con un panteistico Tutto spersonalizzato, ovvero la spiritualità dove non essendoci Cristo non c'è salvezza; del pericolo di non uccidere l'operato di Satana dentro di sè; delle condanne infernali e della perversione sessuale che molti cercano di giustificarsi in coscienza, quando invece la volontà di Dio è ben altra.

Le prime scosse di avvertimento giungono con l'ouverture A new trend, chitarre ribassate e ondeggiamenti distruttivi in questo grind espresso in growl e scream, ma anche partiture arzigogolate e cadenze sventranti. Un recitato prelude alla nuova catarsi, e in Chain the fallen one le onde sismiche si presentano diversificate, più complesse che ridondanti, più brutal che grind: non è l'ipertempo a chiudere bensì nientemeno che un canto gregoriano! Non muta la sua azione annichilente In hell, una totale pandemia, un gorgo che tutto risucchia e sprofonda negli abissi: il growl è gutturale, il finale ci riserva anche istanti doom da cui si genera un funambolico megasolo. Epilogo di assestamento è Internal torment, up-tempo tecnico infarcito di rullate che concede maggior spazio ai vocals. La distruzione è stata breve ma ha raso al suolo qualsivoglia! Il Cd, ben prodotto, al momento si trova ancora in giro tra i christian webstore: fateci più che un semplice pensierino perchè qui in ambito white siamo al non plus ultra del genere.

Vaake

VOTO

87

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it