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In quel di Jakarta, e quindi necessariamente per la
label THT Productions e sotto l'estesa e densa ombra dei famosissimi
Kekal (non a caso il Cd in questione è stato prodotto dal loro
leader Jefray Arwadi), il vocalist e synther Night, il chitarrista e
bassista Nocturne ed il batterista Malam rilasciano questo bizzarro
debut dei loro Transcendus, in teoria dark ambient/black in stile
Burzum, in pratica molto Kekal di extreme sperimentale con
innesti ambient sintetici. La meravigliosa front cover, proclami ricchi
di enfasi ed una produzione piuttosto professionale catapultano una
certa attesa nei confronti di "Nocturnal Ambience": ma fin dai
primi minuti di ascolto una certa delusione prende forma dato che non è,
quantomeno, il tipo di lavoro che mi attendevo. Ma diversi conti non
tornano all'interno di questo platter, a cominciare dal cantato, uno
screaming, o meglio un urlato, acutissimo ed alla lunga a dir poco
fastidioso, passando per un sound indefinito, arrivando ad una
esecuzione spesso rivedibile.
L'inizio però è promettente: il synth ambient
allucinogeno di Catharsis sa il fatto suo, ma già alla
seconda Dusk ecco la strumentazione ed ecco che si
manifestano tutti i limiti di cui dicevamo. Buono tuttavia è il lavoro
di lead che conferisce varietà al songwriting, e discreta è la costante
accelerazione della track che raggiungerà ritmiche black'n'roll per poi
chiudere ambient. Estremamente kekaliana è White ghost over the
shadow of death, con rimischiamenti ritmici e melodia, nonché un
buon doom conclusivo. Mero ambient onirico con l'innesto di una female
vocal in Nightime breeze, mentre per Imago Dei
è distortissimo doom con fase centrale di raw black, il tutto cantato
da Night tramite un'acutezza letale (per i timpani, s'intende). Torna l'ambient
ed è oscuro e di forte appeal in I am the reaper, poi di
nuovo extreme/black con qualche progressione ed un caldo benvenuto al,
anche se assai particolare, clean. Dopo Moonlight echoes
eccoci all'extreme più sperimentale che mai (la voce qui sembra quella
di un bimbo invasato) di The return. Ottimo invece
l'epilogo dark ambient, mistico e futuristico, di Transcend.
Qualche spunto interessante c'è in
"Nocturnal Ambience", ma non aspettatevi nulla più di ciò
da un disco che a molti potrebbe rivelarsi anche ampiamente mediocre,
proprio a causa della sua marcata vena sperimentale; ciononostante a me, che ho ben metabolizzato
i Kekal, del tutto non è dispiaciuto.
Vaake
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