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TRANSCENDUS
Nocturnal Ambience
extreme
2002 - THT Productions
(Indonesia)
n.d.

 

In quel di Jakarta, e quindi necessariamente per la label THT Productions e sotto l'estesa e densa ombra dei famosissimi Kekal (non a caso il Cd in questione è stato prodotto dal loro leader Jefray Arwadi), il vocalist e synther Night, il chitarrista e bassista Nocturne ed il batterista Malam rilasciano questo bizzarro debut dei loro Transcendus, in teoria dark ambient/black in stile Burzum, in pratica molto Kekal di extreme sperimentale con innesti ambient sintetici. La meravigliosa front cover, proclami ricchi di enfasi ed una produzione piuttosto professionale catapultano una certa attesa nei confronti di "Nocturnal Ambience": ma fin dai primi minuti di ascolto una certa delusione prende forma dato che non è, quantomeno, il tipo di lavoro che mi attendevo. Ma diversi conti non tornano all'interno di questo platter, a cominciare dal cantato, uno screaming, o meglio un urlato, acutissimo ed alla lunga a dir poco fastidioso, passando per un sound indefinito, arrivando ad una esecuzione spesso rivedibile.

L'inizio però è promettente: il synth ambient allucinogeno di Catharsis sa il fatto suo, ma già alla seconda Dusk ecco la strumentazione ed ecco che si manifestano tutti i limiti di cui dicevamo. Buono tuttavia è il lavoro di lead che conferisce varietà al songwriting, e discreta è la costante accelerazione della track che raggiungerà ritmiche black'n'roll per poi chiudere ambient. Estremamente kekaliana è White ghost over the shadow of death, con rimischiamenti ritmici e melodia, nonché un buon doom conclusivo. Mero ambient onirico con l'innesto di una female vocal in Nightime breeze, mentre per Imago Dei è distortissimo doom con fase centrale di raw black, il tutto cantato da Night tramite un'acutezza letale (per i timpani, s'intende). Torna l'ambient ed è oscuro e di forte appeal in I am the reaper, poi di nuovo extreme/black con qualche progressione ed un caldo benvenuto al, anche se assai particolare, clean. Dopo Moonlight echoes eccoci all'extreme più sperimentale che mai (la voce qui sembra quella di un bimbo invasato) di The return. Ottimo invece l'epilogo dark ambient, mistico e futuristico, di Transcend.

Qualche spunto interessante c'è in "Nocturnal Ambience", ma non aspettatevi nulla più di ciò da un disco che a molti potrebbe rivelarsi anche ampiamente mediocre, proprio a causa della sua marcata vena sperimentale; ciononostante a me, che ho ben metabolizzato i Kekal, del tutto non è dispiaciuto.

Vaake

VOTO

64

 

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