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Band autolesionisticamente priva di qualsivoglia
identità online, per contorte visuali riflesse giungiamo a conoscere con
approssimativa certezza che il combo è argentino ed è formato da Luis
Muñoz dietro le pelli, Mauro Herrera voce e chitarra, Leonel Crespo al
basso e Nicolas Herrera come keyboard player. Probabilmente "La Batalla Final"
è il loro debut, e forse trattasi di un'autoproduzione, comunque di
discreta qualità. Il sound è un classico power/heavy di stampo a tratti
vecchi Angra, ad altri ultimi Eterna, che se non brilla
vocalmente lo fa invece nell'eccellente lavoro solistico del medesimo
artefice, Nicolas Herrera.
Dieci tracce, dall'esplicito concept cristiano (si
va da Amor eterno ad Advenimiento, da
Precio de sangre ad Armagedon, fino alla closing
track, quasi onomatopeica in senso lato, Juicio final), la
tastiera è presentissima ma più che altro in vece di seconda chitarra,
sostenendo la ritmica e prodigandosi in numerosi solos. Riffoni
incupiti, galoppate power, i refrain mai arrivano al catchy pur
risultando più volte gradevoli. Ma a brillare di luce propria è
senz'altro il succitato guitar work di Herrera, davvero di primordine
sia quanto a gusto melodico che per la tecnica e l'iridescenza creativa.
Accenni sinfonici, partiture in mid-tempo, episodi
heavy old school con voce ingrezzita (che ad essere onesti risulta
migliore di quella in power style, la quale mai riesce a raggiungere
acuti di livello) e arrangiamenti solitamente ricchi, vanno a completare
il quadro d'insieme di un'opera (probabilmente) prima che dimostra un
innegabile potenziale, tuttavia ancora in fase di sviluppo verso una
matura identità artisica. Soprattutto, a mio avviso, il gruppo sarebbe
bisognoso di un vero cantante power per far compiere al progetto
Trono Blanco quel salto di qualità verso la competitività in un
genere che ormai da anni ha varcato la soglia della costante
autorealizzazione della propria perfezione. Band comunque con
prospettive, a cui va il nostro pieno incoraggiamento.
Vaake
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