Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
ULTIMATUM
Symphonic Extremities
 
ULTIMATUM
Puppet Of Destruction
 
ULTIMATUM
The Mechanics Of Perilous Times
 
ULTIMATUM
Lex Metalis
 
 

 

ULTIMATUM
Into The Pit
thrash
2007 - Retroactive Records
(USA)
 www.myspace.com/ultimatummetal

 

A quindici anni dall'inizio della propria carriera, e a sei dall'ultimo album, gli Ultimatum pubblicano "Into The Pit", forse uno dei più belli della loro discografia. La formazione, proveniente dal New Mexico, è composta da quattro membri: Rob Whitlock al basso, Sean Griego alla batteria, Robert Gutierrez alla chitarra e Scott Waters al microfono, questi ultimi due unici presenti nella band sin dalla sua fondazione. Gli Ultimatum propongono un thrash metal abbastanza estremo, soprattutto per quanto riguarda le parti vocali, poiché la voce di Waters è molto dura e secca. Affascinante inoltre l'artwork dell'album, un disegno molto bello e ben realizzato raffigurante una mostruosa creatura (Satana), incatenata, che sta per cadere "dentro il fosso" ("Into The Pit") circondato da fiamme, identificabile con l'Inferno.

"Into The Pit" contiene 11 tracce di estremo thrash metal, tra cui una cover di Wratchild, storico pezzo degli Iron Maiden.Tuffiamoci quindi in quello che è un massacro sonoro in puro thrash style. One for all, l'open track, esordisce con un veloce riff thrash, che riporta in mente i Pantera di "Cowboys From Hell" e ci fa già pregustare i successivi 37 minuti dell'album. Il cantato è secco, graffiante ed aggressivo, segno particolare e distintivo dell'intero album. Si continua con Exonerate, più potente e violenta della prima, già dall'inizio, quando un potentissimo riff sostenuto da quello che è definibile una sorta di frullatore batteristico, ci prepara a farci trasportare dall'energico refrain. Seguono Deathwish, aperta dal basso di Whitlock, Blood covenant, che presenta un bellissimo testo ed un fantastico assolo, ed Heart of metal, brani questi che portano le stesse caratteristiche delle prime tracce senza alcuna caduta di tono. Interessante Wratchild, come già detto cover dello storico pezzo degli Iron Maiden dall'album "Killers", rivista e riarrangiata dalla band in chiave thrash, ottenendo a mio parere un buon risultato, ma pur sempre lontano dal livello dell'originale. La settima traccia, Trasgressor, veloce e ritmata, precede Blink, una vecchia canzone della band risalente al debut album "Symphonic Extremities", rivista e ri-registrata in maniera assolutamente superiore. Blind faith, che non si distacca dallo stile tipico dell'album, è seguita dalla stupenda title-track, Into the pit per l'appunto, pezzo strumentale aperto da un malinconico e fascinoso arpeggio che rievoca lo stile dei primi Metallica, seguito da un altrettanto bell'assolo, tema principale della canzone. Chiude l'album Game over, sulle stesse coordinate del resto del disco.

Un buon album destinato a diventare un classico della band, e, forse, dell'intero movimento del thrash cristiano. Certo, potrebbe non essere di gradimento a tutti poiché violento e, inutile negarlo, in alcune parti monotono, ma, in ogni caso, è da ammirare come la band abbia creato un sound così personale e distintivo.

Enrico Riccobene

VOTO

75

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it