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Gli Underneath The Gun
sono un gruppo relativamente nuovo dalla California, potranno anche
essere nuovi, ma ciò che portano alla scena deathcore non lo è per
niente. Il loro debutto, "The Awakening" è un disco -
classificabile quasi come Ep per la sua breve durata - poco innovativo,
e coperto da un’aurea di ripetizioni e stereotipi del genere, quali
doppie casse mitraglianti a non finire, e breakdown a ripetizione.
Le tracce del platter non si differenziano molto tra di loro. Sono un
agglomerato di urla e sonorità devastanti, senza carattere e senza
niente che le differenzi le une dalle altre, motivo per il quale evito
il track by track. A volte sembra di stare ascoltando lo stesso pezzo in
ripetizione. I breakdown, poi, sono di incredibile massa (per un minimo
di 2 per pezzo) per un effetto nauseabondo. Unico elemento da salvare
sono le vocals, che si alternano tra scream acuti e growl cavernosi, ma
anche esse stufano leggermente dopo un po'.
In conclusione, "The Awakening" è di sicuro uno degli album
peggiori del genere. Ma non c’è da disperare: si tratta di un debutto,
quindi gli Underneath The Gun hanno tutto il tempo che vogliono
per migliorare il loro sound e dare maggiore carattere ai loro pezzi.
Poi se a qualcuno piace il deathcore, e non vuole ascoltarsi un album
intero, di sicuro apprezzerà ascoltare almeno un brano da questo disco,
ed è probabilmente l’unico modo per godersi l’opera.
Christopher Warman
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