Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
UNDEROATH
Act Of Depression
 
UNDEROATH
Cries Of The Past
 
UNDEROATH
They're Only Chasing Safety
 
UNDEROATH
Define The Great Line
 
UNDEROATH
Survive Kaleidoscope
 
UNDEROATH
Lost In The Sound Of Separation
 
UNDEROATH
ě (Disambiguation)
 
 

 

UNDEROATH
The Changing Of Times
post-hardcore
2002 - Solid State Records
(USA)
www.myspace.com/underoath

 

Un album strano, stranissimo, ma per questo bellissimo. Dolci parole sussurrate al vento. Urla di rabbia per una giustizia che sembra non sia mai esistita e forse mai esisterÓ. ╚ semplicemente incredibile come una vita possa cambiare completamente nel giro di pochi secondi. Ed Ŕ altrettanto incredibile come dopo aver perso una persona amata, causandone tragicamente la morte, come nel caso di Dallas, cantante di questa band (ora ex mi dice il mio fidato elfo informatore…), si possa trovare la forza per andare avanti. La forza per aprire gli occhi ad un mondo che sembra uscito da un vecchio televisore; pi¨ nero che bianco.

Ci˛ che lascia quest’album Ŕ incredibile, Ŕ stata un’emozione indescrivibile ascoltarlo per quattro o cinque volte di fila e scoprire che ogni volta ti lasciava qualcosa di nuovo. Alcuni di voi resteranno indifferenti a questa affermazioni: ma le vibrazioni lungo la schiena che accompagnano i miei ascolti di "The Changing Of Times" non mentono. E penso di non esagerare quando affermo che questo disco occupa uno dei posti pi¨ alti nell’olimpo dello screamo (emocore, metalcore, poi le interpretazione si sprecano). Siamo sinceri, basterebbe la singola When the sun sleeps per valere il prezzo del Cd. La vera bellezza di questo capolavoro Ŕ che tutte, e dico tutte, le canzoni sono opere d’arte. Ogni strumento gioca la propria parte in modo eccelso, avvelenando l’ascoltatore con melodie da togliere il respiro. E la voce di Dallas, che incanta i nostri timpani. Probabilmente passer˛ per un esaltato o sar˛ soggetto a critiche per tale giudizio, ma una persona amante della musica che carica di emozioni non pu˛ assolutamente prescindere da questo album.

Questi sono i veri Underoath. Quelli che non badavano a quante copie vendono, o se la musica non fosse accessibile a tutti. Sono quelli che con un semplice riff, una strofa di un testo, con qualche piccola doppia cassa sparsa in giro (in realtÓ Ŕ praticamente onnipresente), ci portano in un altro mondo. Un mondo dove rabbia e dolore danzano alla luce di un sole che sembra non voler rinascere. Non faccio il commento tecnico vero e proprio per un semplice motivo. Guardate il voto, pensate a quanta importanza io do alla tecnica, valutate se questo 100 Ŕ gratuito o meno.

Luigi Cantamesse

VOTO

100

 

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it