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Interessante disco di chiara matrice hardcore di questa
band (a me) sconosciuta, ma che sicuramente può puntare in alto nel
reame della musica da mosh e che farà contenti tutti i gladiatori del
pit. Lo stile del combo non è nulla d’innovativo, le canzoni non sono
costruite su modelli diversi, le sfuriate a gas aperto sono
tendenzialmente rare e comunque non hanno affatto un’impronta metallica,
mentre piuttosto l’act preferisce muoversi su mid tempo pieni di groove.
Come referenti dello stile vengono in mente fra i nomi più
blasonati i vecchi Throwdown, in parte gli immancabili
Hatebreed e persino un po’ di Bury Your Dead, almeno prima
che si dessero al pianobar. Il vero punto forte delle composizioni dei
Venia però è la capacità di rimescolare continuamente sempre le
stesse carte, fatto che soprendentemente porta come risultato dei brani
decisamente frizzanti nella struttura, senza alcun calo di tensione,
tant’è che i nostri possono muoversi con disinvoltura, come d’altronde
fanno, sui tre minuti a traccia quando nel genere di solito non si
arriva ai due. Per quanto detto fare un’analisi track-by-track è,
piuttosto che superfluo, veramente proibitivo, ma se questo generalmente
sarebbe sintomatico di piattezza compositiva ribadisco che non è questo,
perlomeno stavolta, il caso.
Mi
limiterò a nominare le mie preferite ossia: Strenght of heart,
la titletarack Convictions, No turning back
e Murder is your name.
Chiarito questo,
consiglio caldamente di dare una possibilità a questo disco, anche se
come me non amate particolarmente il genere, soprattutto perché una
delle caratteristiche di questo lavoro è che è "divertente", è fatto per
darsi mazzate in allegria nel pogo, quindi alla prossima festa se
l’atmosfera è un po’ moscia perché qualcuno ha messo su l’ultimo Cd dei
successi di "Amici" provate a sparare i Venia a tutto volume e a
dar inizio ad un circle pit feroce; e mi raccomando: nel mosh porgete
l’altra guancia!
Daniel Djouder |