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Omonimo al gothic-heavy moniker finlandese, questo
act viene invece da Minneapolis, è al debut, ed è fautore di un
manieristico metalcore - soddisfacente gli standard quanto a produzione
- eseguito tuttavia con triviale perizia, e aperto al contempo a diverse
influenze che implementano di netto la ricchezza del songwriting, quali
travolgenti stacchi progressivi ma anche visionarie distensioni post-hardcore/metal.
Sound ovviamente derivativo ma ben personalizzato, i nostri con questo
Ep sono autori di una prova ampiamente convincente, nonostante la
presenza di ingenuità arrangiamentali che capita vadano ad
intaccare la fluidità dei brani: ma del resto questa pecca è più che
giustificata essendo tutti e cinque i membri del sodalizio neanche
ventenni! "Find The Truth" è dunque un lavoro autoprodotto che
emana empatia, andiamo quindi a scoprirlo più nel dettaglio.
Retribution già stende l'astante con
detonazioni e sincopati violentissimi. Il growl tiene bene, così come le
parte tirate; alcune partiture flirtano con la melodia, notevole le
progressività, come pure un sentenzioso finale di tempi dilatati che
molto ricorda il doom claustrofobico. I watched Billy Madison with
the Devil esordisce up-tempo, e tra cadenzoni e death
progressivo trovano spazio anche mood melodico rarefatto e persino una
coralità dal registro fognato. Non solo prepotenza sonora diveltente per
la terza Through faith, bensì anche un retrogusto noir
decadente che sfocia nell'etereo. Buone le mitragliate, esaltante il
lungo growl gutturale di raccordo tra il secondo melodico e la
cataclismatica ritmica finale. Ciò che personalizza la quarta
Grade è invece un innesto prog swedish, clamoroso il pre-finale
doom con avvinghiato abbraccio di scream e growl L'ultimo pezzo dell'Ep
è Surrender! Surrender! e si divide ossimoricamente tra
fosco doom ed ilare e spensierata progressività: non a molti piacerà il
chorus emo-oriented, ma poi a mettere tutti d'accordo interviene lo
scenario a tinte fosche, sovraccarico di pathos.
La causa prima ed il fine ultimo di questa neonata
band è, loro dichiarano, "to share God's Word and spread the Gospel to
as many people as possible. Venia strives to accomplish this goal
through words and actions both on the stage and off of it, ultimately
culminating as the worship of God in every aspect of our lives here on
earth"; e sostenerlo in maniera così brillante a livello musicale non
può che dare luce aggiuntiva al messaggio stesso. Progetto decisamente
interessante, credo i Venia in futuro faranno molto parlare di
sé.
Vaake
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