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"Genesis"
è il debutto dei Venia, un gruppo finlandese dalle grandissime
potenzialità. Una delle particolarità principali della band è che a
cantare sia una donna, Veronica Solje, tra l’altro anche discreta
violinista; la sua voce è molto melodiosa, intonata, ma sicuramente si
notano anche ampi margini di miglioramento. Un altro aspetto importante
sono le lyrics ben studiate, profonde e ricche di richiami biblici. Le danze si aprono
con False security, un brano con diversi elementi thrash e
dal finale catchy. La seconda canzone, Ei mud tarvitse è
in finlandese (il titolo significa "Non ho bisogno").
E' un
pezzo heavy da segnalare soprattutto per le lyrics, di cui riporto i
punti salienti tratti dalla traduzione in inglese: "I don't need to fear
anything anymore / Cause I know the Lord is with me through it all /
From the beginning to the end / He has promised us this / He will always
be faithful to us".
Pesanti riff di
chitarra e atmosfere gothic introducono Tormented souls,
che in seguito alza il ritmo assumendo toni heavy tendenti al power, per
ritornare nel finale sulle atmosfere gothic. Struttura compositiva
ottima che dimostra l’abilità della band di passare da uno stile ad un
altro.
Anche
qui il testo è molto profondo, ispirato da versetti biblici come quello
di Giovanni 3:16: "The Lord sent His only son / So that he who receives
Him need not fear the terrors of this world / Because He is above the
world and the battle is already won".
La quarta
Eternal sanctuary è un brano strumentale, con buoni fraseggi di
violino suonati da Veronica.
Seguono poi due
canzoni in finlandese. La prima è Taivaassa ("In Cielo"),
una ballad dal finale in crescendo.
Le
lyrics, molto sentite, richiamano ai passi biblici dei capitoli finali
del libro dell’Apocalisse: "In heaven, there is no pain no suffering /
In heaven, you're always by the Lord's side / In heaven, there is party
never ending / All the wonderfulness can not be understood with the
human mind".
L’altra song in
finnico è Miks ("Perché"), un pezzo heavy-thrash con
diverse parti anche in growl. A concludere tutto è la title-track
Genesis, un coinvolgente pezzo heavy dal refrain power.
Molto
belli ancora i testi ricchi di lode: "I reach out to God above / Who
showed me unconditional love / He is the creator of all / He heard my
prayers and answered my call / I lift up Your name on high / For Your
creation You have died / I now know who You made me to be / My heart is
content, I have finally found my home".
Ascoltando il
lavoro successivo a questo ("In Our Weakness"), ci si accorge nel
netto miglioramento che i Venia hanno avuto, ma in ogni caso il
giudizio è decisamente più che sufficiente, soprattutto considerando i
testi e il loro particolare sound che è un mix di più stili: heavy,
power, thrash e anche gothic. Una nota negativa per la qualità del
suono, un po' scarsa.
Daniele Fuligno |