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Davvero
un’interessante proposta l’Ep di questo gruppo proveniente dalla
prolifica landa finlandese, il cui nome Venia significa "perdono"
in latino. Il gruppo nasce nel 2002 ed ha all’attivo un solo demo,
"Genesis", cui, con notevoli miglioramenti soprattutto nella
produzione e nella voce della singer, segue il disco in
questione, "In Our Weakness". Qui sono raccolti
cinque brani per un totale di 25 minuti, per quello che reputo un
piccolo e compatto gioiellino da ascoltare e riascoltare in attesa di un
full-length che metta i cinque ragazzi di fronte ad una prova
sicuramente più impegnativa e importante. Già intanto da questo Ep si
vedono, e molto chiaramente, le grandi potenzialità del gruppo che ha
saputo evolversi e migliorarsi negli anni; un gruppo che dimostra una
personalità propria, spaziando egregiamente da un genere all’altro senza
mai perdersi. Si tratta essenzialmente di un melodic heavy con parti
thrash condite da uno scatenato death'n'roll, con sprazzi power e con
atmosfere gothicheggianti… insomma non vi annoierete di certo passando da
momenti veloci da headbanging ad altri più melodici, pacati e
malinconici.
Ed è su queste
sensazioni che veniamo trasportati all’accensione del tasto play:
Kaipuu è un intro strumentale in cui veniamo letteralmente
rapiti, seguendo il fruscio d’acqua in sottofondo, dall’angelica voce di
Veronica Solje. Segue in un continuum Illusion che
attacca con dei delicati arpeggi di chitarra che saranno poi
accompagnati da riff decisamente graffianti. Questo è un brano heavy
molto ritmato e trascinante in cui la cantante, che se la cava benone
anche sulle note più alte, si esibisce in un sorprendente growl. E non
si tratta solo di un, peraltro riuscitissimo, esperimento: Veronica si
ripeterà infatti anche nella seguente The Path, duettando
alla grande con la roca voce del chitarrista Jere Veijalainen. Il brano,
tipicamente thrash, è aperto dai versetti del vangelo di Matteo 28,
18-20 e alterna sfrenati momenti di death'n'roll, in cui si rincorrono
le chitarre di Jere e di Viktor Fagerström (ideatore della webmagazine
Victoryzine), ad altri più pacati e solenni, in corrispondenza del
refrain: "He who was given all the power / brings forth redemption in
your life / break down your walls and prison tower / surrender to the
Son of life".
Segue un brano
cantato interamente in finlandese (di cui però il booklet offre la
traduzione), Heikko, ovvero "debole": un thrash power
assolutamente accattivante fatto di accelerazioni e di rallentamenti,
per poi concludersi su queste parole urlate dal profondo del cuore: "Choose
peace! / Choose power! / Choose life! / Choose Jesus!". Parlando delle
lyrics, queste sono incentrate sull’amore che Dio ha verso di noi e su
come il senso delle nostre vite può radicalmente cambiare: vedere così
di nuovo la luce del sole dopo esserci allontanati dalle tenebre, dalla
corruzione, dall’eterno vuoto di una vita immorale e materiale,
affidandoci completamente nelle Sue amorevoli mani. A concludere
No more una sorta di ballad in cui entra in scena un malinconico
violino suonato dalla stessa Veronica. Nonostante siano
di ottima fattura questi 25 minuti sono in effetti un po' pochini e si
avrà l’irrefrenabile voglia di rimettere su il cd più e più volte. Poco
male, continueremo così fino all’uscita di un full-length. Già non vedo
l’ora…sai che spettacolo!
Ilaria Ricci |