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Direttamente dallo sterminato panorama finlandese, ecco i
VIP, un gruppo con già ben cinque full-length più un Ep alle
spalle, ma che nonostante ciò è finora rimasto nel buio al di fuori
della propria patria. Sono a tutti gli effetti - almeno per me - una
sorpresa, ed è difficile capire come mai arrivino solo ora oltre i
confini delle fredde lande finlandesi. Probabilmente perché tutto le
loro canzoni sono in lingua originale, o forse perché il loro stile non
è molto in voga in questo momento. Non lo so, fatto sta che ci siamo
persi di vista una gran bella band, e ora è il momento di riscattarci!
Il sound dei VIP, in "Unen Valta" è davvero molto vario.
Le linee guida sono quelle dell’heavy/power melodico, ma in ogni
canzone attingono davvero a tutti gli altri sottogeneri del metal in
modo lineare e preciso, caratteristica ahimè molto rara per le band che
osano sperimentare.
Le danze si aprono con Sotaan, un cadenzato
power dalle sonorità tipicamente nordiche, soprattutto per quanto
riguarda il riffing delle chitarre e il refrain. Si prosegue poi con
Helpompaa louvuttaa, un continuo alternarsi di velocità e
rallentamenti (ottime le influenze doom), che rendono il brano molto
accattivante. Merito anche del singer Jussi Pajunpää, abilissimo a
modellare la sua voce rispetto alle variazioni di mood dettate dal
pezzo. Tra le influenze non poteva mancare il prog. Ad esempio
Turhaan è condita da tempi dispari e velocissimi soli di
chitarra in stile John Petrucci. Bellissima poi la fusione di power
melodico con elementi estremi tipici del black metal (drumming molto
violento e scream) in Päivät seuraa toisiaan, mentre
sonorità metalcore appaiono in Valhekasvot. Spazio anche
per le power ballad Nukuit pois, Pahan kylväjä
e Joku välittää, molto evocative soprattutto grazie al
largo utilizzo della chitarra acustica.
Uno dei momenti
più alti dell’album è Kuninkaan polku, un power che a
tratti ricorda quello dei Dream Quest, ma che ha in più un
bellissimo e lunghissimo solo neoclassical, che vi farà sciogliere se
siete amanti di questo genere. Conclusione di tutto è la title-track
Unen valta, che ricorda Päivät seuraa toisiaan.
Dato che sono
tutte in finlandese, è purtroppo difficile poter intuire le lyrics, ma a
parte questo "Unen Valta" è davvero un gran bell’album,
caratterizzato da una buonissima produzione, degna di una band formata
da musicisti con un elevatissimo livello tecnico. Ascoltateli, saranno
una sorpresa che non vi deluderà.
Daniele Fuligno |