|
Con già nel carniere l'omonimo demo la band
australiana produsse tre anni dopo questo Ep di tre tracce, preludio
dello stupefacente debut di "Sombre Romantic", datato 2001.
"Trance" non è certo al livello dell'inarrivabile successore, ma in
qualche modo ha lasciato pregustare quello che sarebbe stato, anche se
francamente il miglioramento è stato imprevedibile per quanto
esponenziale.
Un riff tastieristico nostalgico e permeato di
dolore prelude in Opera de trance ad una ritmica sintetica
quasi techno; subentrano chitarre ribassate che lambiscono il death,
caratteristica più precipua del primo Ep "Virgin Black": ma è
solo un break. Il cantato si fa sussurrato oscuro per poi divenire
angosciato in una avvolgente ondata gotica. A seguire A saint is
weeping, assai - ahimè - techno oriented con linee vocali
effettate, fortunatamente alternato a riffing poderosi con voce
agonizzante e, di nuovo, il sussurrato fosco. Protagonista si fa la lead
guitar di Samantha Escarbe il cui assolo è però tecnicamente
circoscritto; la track evolve poi nell'attuale Virgin Black
sound, gotico e doom decadente, peccato però il finale sia di nuovo
techno. Ultimo capitolo di "Trance" è Whispers of dead
sisters i cui rintocchi di campana ed il cui ascensionale tetro
synth ben promettono per lo sviluppo della song, la quale si incentrerà
su fasi doom con espressioni tonali cimiteriali, su un drumming
marziale, su una lead speranzosa, su un riffing intenso e su un gothic
fatiscente. Il finale riserva passaggi soffusi ed altri addirittura
veloci, ma anche una keys ad effetto fiati orientali ed una chiusa
armoniosa e sognante. Non c'è questione sia il brano più Virgin Black
dell'Ep.
Bel lyrics work in pieno christian dark style,
buona produzione, ma il mood complessivo coinvolge non più di un pò: la
band in ciò, ma anche tecnicamente, col cantato di Rowan London in
primis, e nel songwriting, compirà dunque un'evoluzione strepitosa che
la condurrà al già citato clamoroso "Sombre Romantic", un titolo
che è già leggenda. Contenti dunque di averne ripercorse le origini.
Vaake
|