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VIRGINIA CREEPER
The Unveiling
 
 

 

VIRGINIA CREEPER
Who's Your God
industrial
2006 - MD Records
(USA)
www.myspace.com/virginiacreepermusic

 

Se dovessi indicare un gruppo in grado di pubblicizzare a dovere il white metal nel mondo, sicuramente proporrei i Virginia Creeper, fautori di un industrial di impatto, diretto e dai testi espliciti e che lasciano indubbiamente il segno già dal primo ascolto. Le frasi chiave delle canzoni sono poste in primo piano negli orecchiabili ritornelli, cosicché risulta impossibile togliersi dalla mente per qualche ora, o per tutto il giorno, stupende parole di incitamento a seguire la via della Salvezza, a "rinnegare se stessi" per conoscere la vera essenza del nostro cammino sulla terra, insomma detto in maniera concisa, parole che incitano ad incontrare Cristo. Tutto questo servendosi non solo dei testi ma anche di un tipo di musicalità che sicuramente non può passare inosservata. Ci troviamo infatti di fronte ad un industrial ricco di sfumature,che però non creano mai contrasti dissonanti. E' evidente che ogni singolo membro del gruppo non solo è bravo tecnicamente ma si fonde perfettamente con gli altri nella composizione di brani che hanno elementi stilistici anche molto diversi tra loro, ma risultano sempre perfettamente omogenei. Nonostante le varie influenze qui nessuno perde mai il controllo della situazione ed un elemento di diversità all’interno di un brano può divenire tranquillamente il punto di forza del brano stesso.

Ogni traccia nasconde una "bella sorpresa", uno o più elementi che la rendono unica e accattivante, sembra davvero che sia stato preso il meglio delle ultime tendenze dell’industrial e dei nuovi filoni di metal per creare un progetto che di certo non può passare inosservato. Per dare qualche esempio, nel brano Let the fire fall troviamo ritmiche davvero pregnanti, che potremmo trovare in uno degli ultimi gruppi metalcore in voga al momento; non posso evitare di dire che non ho mai trovato un batterista cosi valido in un gruppo industrial, dove è evidente siano altri gli elementi preponderanti. E ancora, come non notare la linea di basso del brano A great day?: dopo la performance batteristica del brano precedente veniamo catapultati in un altro dove un basso alla Korn fa da padrone in un pezzo che presenta tutto ciò di meglio che il nu metal può offrire (potrete apprezzare o meno il nu metal, ma impossibile non ammettere che in mezzo a tanti gruppi insignificanti ce ne siano tanti altri validissimi, che sanno decisamente suonare, e che hanno inventato qualcosa di valido). Ma vorrei sottolineare che le influenze dei Virginia Creeper non si fermano certo al nu metal, infatti nonostante il loro genere sia di stampo più che moderno, con la componente elettronica sempre in primo piano e voce alla Marilyn Manson, sono riusciti comunque ad inserire elementi facenti parte di un metal più classico, più heavy, ovviamente in maniera lieve per non cozzare con il resto. A tal proposito vi cito la traccia Mistaken, dove la linea melodica della chitarra sembra provenire da tutt’altro genere di metal, ma grazie all’intreccio tra i vari strumenti risulta davvero coerente con il resto.

Per finire, permettetemi di parlare di una canzone che mi ha davvero spiazzata: Blood stained, toccante ballata che inizia con chitarra acustica e voce per poi sorprendermi ancora una volta con un finale industrial ricco di effetti ma che non distoglie dalla dolcezza che caratterizza la prima parte della canzone. Vi ho ritrovato tutta la tenerezza di un’invocazione a Dio dopo un periodo di vuoto, e la sincera commozione nel capire che Lui non solo ci sta ascoltando davvero,ma che era li ad aspettare come un padre paziente che ama alla follia i suoi figli. Esperienza questa che cambia per sempre,e che come dice il testo non ci saremmo mai potuti immaginare neanche nei nostri sogni più selvaggi. Ancora una volta la musica diventa potente arma per le nostre preghiere e invocazioni, accorciando la distanza tra umano e divino e costituendo un saldo ponte tra di essi. Sono convinta che se i Virginia Creeper e gruppi come loro dovessero prendere piede nella scena metal vedremo grossi cambiamenti e soprattutto numerosissime conversioni!

Francesca Pezza

VOTO

80

 

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