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Solo project dello statunitense James Allin, attivo
anche nei Century Sleeper del celebre mastermind dei My Silent
Wake (e di diverse altre band inglesi, in primis Seventh Angel
e Ashen Mortality) Ian Arkley, i Visionaire iniziarono a
far parlare di sé proprio con questo "Mystical Dominion".
L'espressione di Allin in questa sua emanazione artistica è un doom
profondamente gotico cantato per lo più in growl e ricco di inserti
ambient. Un lavoro assai curato sotto tutti i punti di vista,
dall'elaborato cover-art alla buona produzione, che al di là di qualche
episodio dalle resa meno intrigante, riesce comunque a farsi apprezzare
e, e questo è un suo gran punto a favore, a non smettere di farsi
ascoltare, anzi venendo fuori alla lunga.
Tarot ci introduce nel sistema solare
Visionaire attraverso un ambient da Eden seguito poi da un
classico doom in growl in cui il tappeto sonoro steso dalla keys
alleggerisce un sound altrimenti grave. Buono è l'assolo, introduzione
ad una fase maggiormente ritmata. La lead, armonica ed intrigante, è più
protagonista in Mystical dominion, che accorpa raggi di
sole con sentenziose sinistre eclissi. Si apre strana Open voyage,
con curiose note orientaleggianti: il riffing sarà intenso, il growl qui
profondo, il doom grezzo ma ricco di appeal; un synth ispirato negli
effetti prelude ad un atmosferico e quasi epico finale ambient. Ritmo
cadenzato, voce pulita e growl si innescano a vicenda in Icarian;
dark keys-oriented con bella esecuzione andante e estesa luminosità è
invece Enchanter, chiusa tuttavia da una soluzione un
pochino ingenua. Una gran traccia è Only a tear, un doom
avvolgente adagiato su sapienti melodie ed aperto ad inserti
neoclassici. Stravagante miscela di buio e luce risulta Winter's
eye mentre ottima davvero è la doom gotica, ottava,
Reflection, dal growl gutturale che aiuta, non bastasse il
sound, a reindirizzare la mente ed il cuore ai grandi Morphia: la
lead guitar è nostalgica, il clean appassionato, termina l'ambient di un
florido giardino. Ambientazioni sonore gotiche e ariose con voci
narranti maschile e femminile su tastiera sinfonica (il tutto in stile
Sanctum) vanno a dar forma alla sperimentale finale Lover's
serenade. Il Cd contiene anche due bonus tracks, ambedue
interessanti e di chiara ispirazione Lacrimosa, linee vocali
incluse.
"Ye shall seek me and find me when ye shall search
for me with all your heart". La sola lettura del versetto di Geremia
29,13 posto in fondo al booklet ci può spingere a pensare ci si trovi dinanzi
ad una christian band militante, così è. Nelle liriche, alcune anche
poetiche e romantiche, James tratta tra l'altro dell'inganno della
pratica divinatoria dei tarocchi, dove Satana agisce ed inganna, ma
anche di tematiche apocalittiche e minacce scritturali, con tanto di
riferimenti ai passi. Un debut notevole, leggermente alterno
nell'incisività compositiva, a livello emozionale, e con la leggera pecca
di un growl non troppo pervasivo (diciamo anche un pochino sfiatato), ma da
ascoltare dandogli il dovuto credito se il doom gotico ma anche
opprimente è il vostro genere. Il progetto è ancora in vita: a questo
seguì un altro full-length, così ora non ci resta che stare a vedere
cosa saprà servirci in futuro in nostro buon James.
Vaake
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