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"Lyrics For The Living"
è l’album di debutto dei Visual Cliff, band
statunitense che suona un particolare progressive metal, o meglio,
progressive hard rock fusion, come loro amano definirlo. La cosa curiosa
è che l’album è completamente strumentale. Allora qualcuno potrebbe fare
il solito connubio: mero virtuosismo progressive uguale a puro
esibizionismo fine a se stesso e mancanza di sentimento nella
composizione. Bene, vi assicuro che nel caso dei Visual Cliff
possiamo completamente dimenticarci questo cliché: il virtuosismo e la
tecnica si fondono perfettamente con ottime idee compositive che non
annoiano mai l’ascoltatore. "Lyrics For The Living" ha come
concept principale quello di alcuni Salmi biblici, per cui il mio
consiglio è quello di ascoltare il Cd e nel mentre leggere i Salmi che
hanno ispirato i brani del full-length. Vi assicuro che in questo modo
apprezzerete ancora di più bellissima musica dei Visual Cliff.
Come era facilmente intuibile, un’analisi
track-by-track è il metodo a mio avviso migliore per descrivere questo
Cd. "Celebrate il SIGNORE con la cetra, salmeggiate a lui con il
salterio a dieci corde. Cantategli un cantico nuovo, suonate bene e con
gioia". Sono due dei primi versetti del Salmo 33, quello che ha ispirato
il brano di apertura Piercing the skies (Psalm 33), e che
a mio avviso riassumono alla perfezione il motivo principale per cui i
Visual Cliff fanno musica, ovvero per lodare Dio. Il brano in
questione è un continuo alternarsi di parti aggressive e parti più lente
molto fusion-oriented in cui il chitarrista (nonché fondatore del
gruppo) Rob
Perez mette in mostra quello che dicevo prima, un perfetto
equilibrio tra tecnica e fantasia compositiva. La successiva The
endless generation (Psalm 49) presenta un intro ancora fusion
per passare poi ad un sound puramente metal, e così via, in un continuo
alternarsi come nella song precedente. "Dite fra i popoli:
«Il SIGNORE
regna»; il mondo quindi è saldo e non potrà vacillare". E' un versetto tratto dal Salmo 96, ed è quello che per
primo rimane impresso nella mente durante l’ascolto di Spirit
filled (Psalm 96), perché il brano in questione è allegro, quasi
spensierato e trasmette sicurezza, proprio come ciò che è scritto nel
Salmo. Davvero un’ottima interpretazione musicale quella dei Visual
Cliff! Per quanto riguarda invece la parte più tecnica, il sound
questa volta non ha nulla a che vedere con il metal, ma è un bellissimo
esempio di prog rock con forti influenze jazz.
Conquering mind (Psalm 118)
è un pezzo a cavallo tra il fusion e l’hard rock; ancora in risalto
l’abilità di Rob Perez alla chitarra. Molto bello l’assolo in
semi-acustico che a mio parere sembra mescolare le caratteristiche di
due tra i più grandi chitarristi conosciuti, ovvero la creatività di
Mark Knopfler e la velocità di Y. J. Malmsteen. Il nostro viaggio
attraverso il libro dei Salmi si conclude con la quinta traccia, ovvero
Leap of faith (Psalm 150), in cui ritornano le sonorità
metal, che ricordano abbastanza quelle dei Dream Theater in "Images
And Words".
Gli ultimi tre brani rimanenti si distaccano dal concept
principale: For all is she, in cui Perez si sbizzarrisce
con bend e slide agli ultimi tasti della chitarra; seguono poi
Wisdom call e Rapture, esempi di progressive metal
di ottima fattura infarciti di vorticosissimi assoli, però mai fine a se
stessi. Davvero un ottimo debutto quello dei nostri progger
statunitensi, impreziosito ulteriormente da un’eccellente produzione. Se
credete che ormai il prog sia solo un freddo esibizionismo, allora
questo full-length è quello che potrebbe farvi cambiare idea.
Daniele Fuligno |