|
Eccomi a presentare il primo lavoro
dei Weeping Willow, band bresciana dedita ad un interessante e
peculiare goth-folk metal. "The Black Roses' Garden", questo il
titolo del primo demo dal duo lombardo, che, seppur con scarsità di
mezzi di produzione, ci regala un suggestivo e godibile demo work. Il
disco si presenta come un continuo intervallarsi di sonorità
folkeggianti ed atmosfere gotiche, rette da arpeggi di chitarra
classica, volti a rievocare, probabilmente, atmosfere dal tipico sapore
medievale; nonché da sapienti fraseggi di pianoforte e sintetizzatore,
che riescono a rendere ad esprimere appieno i sentimenti e le intenzioni
melodiche del gruppo.
Stupiscono i pochi, ma certamente
incisivi, interventi del singer Manuel Buttacci che, in brani come
The spirit of fog e Fool or hero, riescono a
donare un'atmosfera del tutto peculiare alla sonorità complessiva del
brano, esprimendo, allo stesso tempo, una crepuscolare goticità ed una
sofferta rabbia trattenuta, lasciata agonizzante in quei baritonali
growl inespressi che rendono la complessità di una linea vocale così
peculiare, ancor più misteriosa ed interessante. L’album, nel suo
complesso, pecca forse di scarsità di sviluppo; molti dei brani sembrano
ancora solo abbozzati, soprattutto dal punto di vista
dell’arrangiamento, e non ancora completi. Inoltre, sono certamente da
rivedere il mixaggio e la scelta della strumentistica. Si sente,
infatti, la mancanza di una rhythm guitar portante che sappia supportare
i ritornelli in modo deciso e performante, nonché l’esigenza di linee
vocali più presenti ed elaborate, che possano condurre sapientemente il
tema musicale.
Nel complesso un disco interessante,
soprattutto se valutato nell’ottica di un assoluto esordio; un demo con
delle buone basi compositive, che andrà sviluppato, riarrangiato e,
probabilmente, ripensato, per essere pronto per un mercato underground
che, certamente, non disdegnerà un progetto folk/gothic interessante ed
innovativo.
Luca Sileni |