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WISDOM CALL
Wisdom Call
heavy
2001 - Massacre Records
(Svezia)
www.myspace.com/wisdomcall

 

Christian Rivel. Ecco il nome che si cela dietro i Wisdom Call, gruppo scandinavo nato nel 1999. E non poteva essere altrimenti visto che il nostro onnipresente Rivel ha davvero un peso notevole nell'intera scena heavy-power cristiana: proprietario dell'omonima label nonchè mastermind dei Narnia, Divinefire e Audiovision. Proprio nei confronti di questi due ultimi, e successivi negli anni (entrambi escono infatti nel 2004), progetti, i Wisdom Call si posizionano però qualche passo indietro: niente a che vedere con le bellissime orchestrazioni e le melodie sinfoniche di "Glory Thy Name" ed "Hero" o con i granitici riff e le incalzanti ritmiche di "The Calling". Quello che offrono con questo omonimo debut è un puro e semplice heavy condito da influenze neoclassiche e hard rock. Anche in questa occasione Rivel, voce nonché autore della maggior parte delle musiche e delle lyrics, è affiancato da musicisti di tutto rispetto: Andreas Olsson al basso (Narnia, Harmony, Strormwind, Divinefire), Andreas Johansson alla batteria (Narnia), Per Hallman (ex Stormwind) alle tastiere e Stefan Olsson e Fredrik Aberg alle chitarre.

Il disco parte con un brano inaspettatamente power dai ritmi velocissimi scanditi dalla doppia cassa, Power from the sky. Non c’è che dire, buona ed accattivante melodia, ma dall'amaro sapore di già sentito. Decisamente più heavy è The lost generation, contraddistinta da un imponente e deciso riff e da un bel guitar solo. I believe è invece un brano martellante di purissimo heavy costruito su un cadenzato refrain: "Cause I believe in God amighty / He is my King / the Keeper of light". Note di synth introducono invece Never satisfied, brano maggiormente movimentato in cui tornano a riaffacciarsi influenze hard rock, che saranno di nuovo in primo piano anche in One way out e 15 years. Bello il cambio di ritmo impreziosito da un convincente assolo. Qui Rivel, finora un po’ spento, sembra dare qualcosa in più in termini di grinta e passione. Il quinto brano è invece la più che riuscita cover di Wings of tomorrow degli Europe. Atmosferiche voci femminili aprono Through fire altro buon brano heavy dal catchy e marcato refrain. Brano interamente costruito sul duo piano-voce è la dolcissima ed intensa Hold on to the truth. A chiudere Time vigorosa e ritmata traccia di ben 7:32 minuti, forse la migliore del lotto.

Alla fine di questi 50 minuti si ha un pò di amaro in bocca. In definitiva un buon disco, suonato da ottimi musicisti, dalle belle melodie…ma è tutto troppo prevedibile e non nuovo alle nostre orecchie. Mancano, e si sente, quei brani da salto di qualità, che entrano in circolo innalzandosi una spanna sopra gli altri. Si tratta di un lavoro compatto che piacerà comunque a tutti gli amanti dell'heavy e a chi non cerca per forza qualcosa di nuovo ed originale.

Ilaria Ricci

VOTO

76

 

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