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WITH FIRE
Stepping Out Of Ruin
drone
2006 / 2007 - Celestial Drone Recordings
(USA)
www.myspace.com/withfireandlight

 

Com’è ormai ben noto, intestina all’underground EEE Recordings è attivissima la Gud Er Sannhet Productions, frangia dedita ai soli unblack project; sicuramente meno risaputo, tuttavia, è il fatto che accanto ad essa vi sia un’altra ben distinta anima cristiana, la Celestial Drone Recordings, la quale abbraccia white act impegnati in stili sperimentali down-tempo e minimalisti, principalmente il dark ambient, il drone, lo shoegaze. Christian band fautrici del drone finora non ne conoscevo, lietissimo di aver potuto scoprire la prima nei With Fire, side-project di W.S., polistrumentista e già impegnato, oltre che nella label stessa, anche negli unblackster Light Shall Prevail, Agathothodion, Glaciial e nei secular Wrathful Plague. Chiariamo che il drone dei With Fire non è neppure lontanamente estremo ed oscuro come quello degli Earth e, soprattutto, dei maestri del genere, i Sunn O))): più che altro è una miscela di ambient, inquieto più che dark, con episodi propriamente drone

Registrato e rilasciato in 60 copie nel 2006 "Stepping Out Of Ruin", debut assoluto, è stato ora rimasterizzato ed avvolto da una nuova veste grafica. Tutto strumentale, come ogni disco drone che si rispetti ci si ritrova all'interno di un viaggio onirico, tra intimisti e misticismi, angosce ed elevazioni spirituali. Ne prendiamo coscienza fin dall'incedere perplesso di Thrones fatto di danze sintetiche su un'atmosferica distesa di keys, con schiarite lungo un lento percorso scandito dalle percussioni ai piatti intervallate da qualche rado fill. Più minimalista e nervosa, sullo stesso stile ma meno interessante, è Lunar reflection, interludio del disco che ci conduce alla prima drone-song, gli oltre otto minuti di Passed by yet again, gran pezzo con distorsione onnipresente ed ossessiva, giro oscuro e mood ieratico incensato da un drumming di precisione amanuense. Minimalità thrillerosa e fluttuaggi sintetici nell'etere plumbea, subentra poi il tappeto distorsivo, e così Virtue remains è altra traccia drone. Di qui in poi inizia il crollo compositivo del disco: Inability to cope with life mischia un po' le carte ma non aggiunge nulla di nuovo, la breve Haunted by the past si fa apprezzare per un bel riff, la lunghissima Negative outlook replaced by divine intent (11:26) è un ancora drone che non fa però altro che riassumere tutto quanto finora udito.

Il superfluo ridondante è il grande limite di un sound per molti versi ispirato e dal notevole sonoro. Aspettiamo quindi con una certa curiosità quali saranno gli sviluppi di una band dalla proposta di certo intrinsecamente affascinante.

Vaake

VOTO

68

 

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