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X-RAY OF A GRAVEYARD
Where The Body Is, There Also Will The Vultures Be Gathered   (Ep)
avantgarde
2006 - Self
(USA)
www.myspace.com/xrayofachurchsgraveyard

 

Cosa sentono le mie orecchie? Con questo primo ed unico Ep del 2006, gli X-Ray Of A Graveyard creano forse uno dei lavori più originali che abbia mai ascoltato, utilizzando un miscuglio di death/grind, black, progressive e jazz, semplicemente definibile avantgarde. Fin dalle prime note della opener, If you charge a brick wall, you're gonna break your neck, l’ascoltatore capirà di non avere tra le mani un lavoro comune.

Con doppie casse martellanti, chitarre pesantemente distorte e tastiere sparse ovunque, la opener dimostra di essere un pezzo davvero spettacolare, mai prevedibile ed originalissimo. Da citare è sicuramente il cambio improvviso da tempi deathcore al jazz, verso metà brano. Dopo questo bellissimo episodio iniziale passiamo a As the wind howls a requiem, che apre in maniera tipica del jazz, per poi passare a un death sfrenato, che a momenti sfiora i confini del black. Sicuramente sono le vocals ad essere il punto di forza principale del pezzo, andando da growl profondi e cavernosi a scream graffianti ed acuti. Circa a metà brano è anche presente una fase melodica che calma l’andatura dello stesso, per poi improvvisamente tornare più spietato di prima. Si può dire certamente che questa traccia con i suoi sette minuti abbondanti è la più completa dell’album. Seguono le brevi Gravity sucks e la title track, che in poco più di due minuti riusciranno a spaccare come poche. Chiude l’Ep Drive through phagia, caratterizzata da doppi tempi velocissimi, tastiere davvero belle e cambi di tempo improvvisi. Spettacolare il finale, dove l’intensità del brano sale talmente da raggiungere un pathos incredibile, con rumore di sottofondo godibile.

Con "Where The Body Is, There Also Will The Vultures Be Gathered" gli X-Ray Of A Graveyard dimostrano di imporsi ben poche barriere, che infatti distruggono completamente, risultando artisticamente e stilisticamente all’avanguardia come ben pochi artisti oggi. Se vi va di ascoltare un album che difficilmente comprenderete, ma che allo stesso tempo troverete assolutamente irresistibile, fate vostro questo lavoro al più presto.

Christopher Warman

VOTO

92

 

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