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Cosa sentono le mie
orecchie? Con questo primo ed unico Ep del 2006, gli X-Ray Of A
Graveyard creano forse uno dei lavori più originali che abbia mai
ascoltato, utilizzando un miscuglio di death/grind, black, progressive e
jazz, semplicemente definibile avantgarde. Fin dalle prime note della
opener, If you charge a brick wall, you're gonna break your neck,
l’ascoltatore capirà di non avere tra le mani un lavoro comune.
Con doppie casse martellanti, chitarre pesantemente distorte e tastiere
sparse ovunque, la opener dimostra di essere un pezzo davvero
spettacolare, mai prevedibile ed originalissimo. Da citare è sicuramente
il cambio improvviso da tempi deathcore al jazz, verso metà brano. Dopo
questo bellissimo episodio iniziale passiamo a As the wind howls a
requiem, che apre in maniera tipica del jazz, per poi passare a
un death sfrenato, che a momenti sfiora i confini del black. Sicuramente
sono le vocals ad essere il punto di forza principale del pezzo, andando
da growl profondi e cavernosi a scream graffianti ed acuti. Circa a metà
brano è anche presente una fase melodica che calma l’andatura dello
stesso, per poi improvvisamente tornare più spietato di prima. Si può
dire certamente che questa traccia con i suoi sette minuti abbondanti è
la più completa dell’album. Seguono le brevi Gravity sucks
e la title track, che in poco più di due minuti riusciranno a spaccare
come poche. Chiude l’Ep Drive through phagia,
caratterizzata da doppi tempi velocissimi, tastiere davvero belle e
cambi di tempo improvvisi. Spettacolare il finale, dove l’intensità del
brano sale talmente da raggiungere un pathos incredibile, con rumore di
sottofondo godibile.
Con "Where The Body Is, There Also Will The Vultures Be Gathered"
gli X-Ray Of A Graveyard dimostrano di imporsi ben poche
barriere, che infatti distruggono completamente, risultando
artisticamente e stilisticamente all’avanguardia come ben pochi artisti
oggi. Se vi va di ascoltare un album che difficilmente comprenderete, ma
che allo stesso tempo troverete assolutamente irresistibile, fate vostro
questo lavoro al più presto.
Christopher Warman
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