Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
XALT
History
 
 

 

XALT
Dark War
heavy
1988 - E and E Records
(USA)
www.myspace.com/xalt

 

Gli Xalt sono una delle tante meteore dell'hard'n heavy cristiano statunitense di fine anni'80, inizio anni'90; formatisi nel 1987, vedono a distanza di un anno il loro esordio discografico in questo "Dark War"; un disco passato inosservato forse perché sotterrato dalle valanghe di band contemporanee e conterranee, e ciò è un vero peccato, dato che andandolo a ripescare il sottoscritto ritiene di aver trovato un discreto episodio artistico. "Dark War" è un disco tendenzialmente heavy, che ci introduce una band con buone e fresche (per il periodo) idee; l'aspetto che qualifica maggiormente questa band è la sezione strumentale, si ha un ottimo lavoro chitarristico supportato da un basso sempre in primo piano con linee fantasiose, brillanti e armoniose; i due strumenti dialogano in maniera intelligente e riescono a costruire intrecci e supporti l'uno verso l'altro decisamente ben fatti. Non convince del tutto il cantato che talvolta sembra privo di decisione ed espressione, non a caso sono presenti ben 4 tracce strumentali su 11 dove a mio avviso il gruppo si esprime nella maniera più interessante.

La opener Ariel è un'intro sinfonica che non sembrerebbe sposarsi bene con il resto delle tracce (forse dà un tocco di epic in più al disco); si passa a Cross e God in a box, brani normali che scorrono abbastanza velocemente ma che non lasciano il segno; Where victory storms è un bellissimo strumentale dal sapore epico-medioevale che ricorda un po' le cavalcate maideniane quali Gengis-Khan o Losfer words, ottime armonie chitarristiche supportate da una sezione ritmica elaborata e di ampi contenuti; si passa da Angry fire, costruita su un riff che forse non è proprio il massimo per poi andare a toccare la più veloce e coinvolgente Ready for the fight (ancora una volta parti di basso da paura). Si prosegue con A warriors honour e Looking down a loaded gun per poi trovare altre due tracce strumentali, si parla di Palace daydream e Soldier in the midst, due ottimi brani epici caratterizzati da melodie cupe e tempi doom. Si chiude in bellezza con una titletrack che segue l'atmosfera dei due precedenti strumentali: Dark war è un brano che in quanto a composizione sta un po' a cavallo tra i primi Manowar e i Black Sabbath di "Iron Man", atmosfera quasi drammatica e lugubre che si esaurisce con un fade out.

Un disco in definitiva di ampia portata, che attraversa contemporaneamente territori heavy, hard rock, epic e doom, il tutto creando in definitiva un buonissimo risultato; "Dark War" è quindi da scoprire per tutti quegli amanti dell'heavy di stampo primordiale.

Francesco Romeggini

VOTO

77

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it