Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
YETI
Niflheim
 
 

 

YETI
Yeti
doom
1998 - Skaught Productions
(USA)
www.myspace.com/theyeti

 

Strana storia quella di questo interessantissimo gruppo floridiano. L'esordio data 1998 col concept full-length in esame, di cui però non si conosce il contenuto data la totale assenza di lyrics, sia nel booklet che nel sito ufficiale. Passano ben cinque anni e la band torna sfornando il minicapolavoro "Niflhein", che è però solo un Ep di venti minuti scarsi. Entrambi i dischi sono christian-oriented, anche se impastati con elementi fantasy. Qualche cambio di line-up e la decisione improvvisa di dare un netto taglio col passato togliendo innanzitutto la croce dal logo, ma poi cambiando addirittura monicker in Among The Dead, neoband ora votata addirittura all'oscurità esoterica...Ma poi succede che ci ripensino ancora, così ad Among The Dead ora preferiscono di nuovo la denominazione Yeti (il sito ufficiale però ormai ha e resta con l'altro dominio), ma la croce ed ogni riferimento religioso rimangono accuratamente accantonati. Idee evidentemente molto confuse per il combo, ma non certo a livello musicale, dove gli Yeti sono letteralmente clamorosi. "Niflhein" ha stupito, ma anche questo omonimo "Yeti" a suo modo lo fa.

Spira un forte vento denso di neve, quando una decrepita opprimente tastiera si inserisce divenendo il dolce sottofondo di un narrato turbato. L'incantevole riff di keys tornerà a marcare indelebilmente i 2:35 minuti dell'Intro, invitante proemio a Foretold gathering, song estremamente variegata con predominanza del doom atmosferico, scandito dall'eterodosso (per il genere) drumming di Scott Nunn, dall'indubbio forte appeal pur nella sua contenuta complessità, che si prodigherà addirittura in ondulazioni di poderoso metalcore; Al Nunn nel suo growl è decisamente gutturale sullo sprazzo doom-death che presto si acquieta adagiandosi in un'incantata atmosfera fantasy. Un lento assolo ridona progressivamente energia alla composizione fino a sfociare in un dirompente death: il finale è tutto doom inquieto reso ancor più tale da lontani imprecisati ruggiti. The awakening si introduce con un recitato carico di tensione cui seguono passaggi atmosferici, doom in growl, break death con chitarre dal mood buio, tastiera sinfonica, una lead guitar malinconica e detonazioni metalcore in chiusa: l'eclettismo quindi non manca di certo, ma sempre intelligentemente ponderato. Arriviamo così ad un pezzone da nove minuti, I walk among the dead. L'esordio della track è per un ambient sintetico con anche temporale e tuoni, finchè non subentra un doom imponente ma assai vario; pause decadenti ed avvolgenti vengono a più riprese annichilite da massacri death i quali tendono sovente al metalcore, ma non sempre: la sfuriata con gutturale e scream è entusiasmante, il finale è ancora cadenzato e sognante. Ultima tappa del viaggio When darkness fails to fall, brano fin da subito intenso con deep growl ed urlato a volontà, alternerà mero death a mero doom, con però un drumming qui decisamente Zao (la predilezione stilistica del batterista è lampante). La keys di Eric Avante arriva ad essere sinistra, viatico ad una randellata di blastbeats, il cui riffing guida va a sfumare. Sembra finita, ma dopo un lungo silenzio una stazione radio dà un narrato dal fitto ambient in sottofondo, ove parte improvvisamente un lontano bestiale urlo di yeti, subito però seguito da una passionale e dolce song anni...boh, '30?!

Quaranta ottimamente prodotti ed eseguiti polimorfi minuti di sognanti emozioni e di scariche di pura adrenalina, in un concept musicale ricco di un fascino a tratti quasi intimista. Cosa combineranno da ora in poi gli oscuri Among The Dead - di nuovo neo Yeti - ormai poco ci riguarda, tuttavia per quello che ci hanno regalato gliene saremo sempre grati, tenendo reconditamente accesa la benchè fioca speranza di un loro ritorno alla Luce.

Vaake

VOTO

85

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it