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The Funeral Of God
 
 

 

ZAO
(Self-Titled)
metalcore
2001 - Solid State Records
(USA)
www.myspace.com/zao

 

Gli Zao sono una delle poche band che hanno lasciato il segno nella scena underground in modo così vitale, così potente e così autentico, al punto da diventare una vera e propria pietra miliare per moltissime band metalcore. Forse anche il fatto che siano usciti dall'ambiente rurale della Pennsylvania e abbiano un nome così strano contribuisce a farli essere una band davvero unica. Sono stati dei pionieri del movimento metal cristiano (anche se dagli album che hanno seguito "The Funeral Of God" non sono più da considerarsi tali) e della musica vista come impegno sociale.

"(Self-Titled)" è un ottimo lavoro, guarnito dai contenuti narrati in maniera ermetica, non certo una novità per chiunque conosca la poetica di Weyandt. 5 years winter apre con un pesante riff di chitarra accompagnato da percussioni quasi thrash metal; ottimo lo screaming di Dan Weyandt. La canzone chiude sfumando e segue la strumentale Alive is death, caratterizzata da un ottimo riff in accompagnamento a quello principale che dà quell'atmosfera emotional metalcore come solo gli Zao sanno fare. Chiude una parte melodica con il piano che si integra perfettamente. A tool to scream dopo un inizio calmo e leggero mostra tutta la potenza degli Zao grazie all'uso combinato di doppio pedale, possenti riff di chitarra accompagnati dai colpi di basso e uno scream sempre ad alti livelli. Witchunter apre con un ottimo riff d'acustica e segue in maniera violenta e aggressiva come anche Trashcanhands e The race of standing still, sempre grazie all'uso sapiente di doppia pedaliera e chitarra. Con FJL abbiamo la possibilità di riprendere il fiato in quanto lo screaming viene temporaneamente messo da parte in favore del clean. The end of this world riprende lo stile aggressivo e hardcore. The dreams that don't come true, leggermente più malinconica e meno aggressiva, ci lascia trasportare in un vero e proprio sogno. Ottimi gli intermezzi melodici. Chiude il disco At zero (Simeon Simmons): una sprizzata di energia e di metalcore puro.

Tirando le somme "(Self-Titled)" è un ottimo disco, da ascoltare tutto di un fiato per farsi trasportare a fondo dall'energia e dalla potenza di quest'ottima band, che darà il meglio di sé in "The Funeral Of God".

Francesco Pellegrino

VOTO

87

 

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